Narrate da Sud: migrazioni e sicurezza nei quotidiani tunisini

di Laura Morreale e Alessandro Ricci

Da un decennio a questa parte, il rigido sistema europeo di gestione e controllo delle migrazioni è stato messo in crisi da ingenti movimenti di persone che hanno interessato le due sponde del Mediterraneo. L’accelerazione del fenomeno migratorio appare causata dalla sovrapposizione di una serie di fattori: crisi economiche, conflitti armati, cambiamenti climatici hanno generato una tempesta perfetta che ha portato milioni di persone ad abbandonare il proprio Paese di origine in cerca di una condizione migliore di vita per sé e per i propri familiari.

L’accresciuta securitizzazione dei confini di fronte all’aumentare del numero di migranti che si presentano alle frontiere europee ha reso il fenomeno uno dei principali argomenti di dibattito. Facendo da sfondo al proliferare delle politiche di gestione delle migrazioni e alle loro contraddizioni, il discorso pubblico è stato pesantemente orientato dai mezzi di comunicazione e caratterizzato il più delle volte da una polarizzazione dei toni e da una spiccata autoreferenzialità. Studi sui media europei hanno mostrato come la preminenza sulla stampa venga data agli aspetti economici e dal secondo decennio del nuovo secolo alle “minacce” poste dall’immigrazione con particolare riferimento ad asserite connessioni con il terrorismo.


Abstract

This study explores the relationship between migrations and its representations in the Southern Mediterranean. It aims to do so by studying two among the most important Tunisian newspapers. Usually underestimated and ignored by the Northern shore, it is important to understand how the local press approaches to the phenomenon in order to observe differences and similarities between the two contexts, often perceived as opposite. On the contrary, results demonstrate that, for many aspects, the attitudes shown by the two shores’ press are similar. On both sides, it tends to emphasize the security aspects and the menaces that migrations can pose to a country. The year taken into consideration for the study is 2016, which represented the climax in a process of important changes in the Mediterranean management of the migration flows.

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